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DECRETO 22 gennaio 2008, n. 37
Art. 3.
                         Imprese abilitate

 1.  Le  imprese,  iscritte  nel  registro  delle  imprese di cui al
decreto  del  Presidente  della  Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 e
successive  modificazioni,  di  seguito  registro  delle  imprese,  o
nell'Albo  provinciale  delle  imprese  artigiane  di  cui alla legge
8 agosto  1985, n. 443, di seguito albo delle imprese artigiane, sono
abilitate  all'esercizio  delle  attivita'  di cui all'articolo 1, se
l'imprenditore  individuale  o  il  legale  rappresentante  ovvero il
responsabile  tecnico  da  essi  preposto  con  atto  formale,  e' in
possesso dei requisiti professionali di cui all'articolo 4.
 2.  Il  responsabile tecnico di cui al comma 1 svolge tale funzione
per  una  sola impresa e la qualifica e' incompatibile con ogni altra
attivita' continuativa.
 3.  Le  imprese che intendono esercitare le attivita' relative agli
impianti  di cui all'articolo 1 presentano la dichiarazione di inizio
attivita',  ai  sensi  dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.
241  e successive modificazioni, indicando specificatamente per quali
lettera  e  quale  voce,  di quelle elencate nel medesimo articolo 1,
comma 2,  intendono esercitare l'attivita' e dichiarano, altresi', il
possesso  dei  requisiti tecnico-professionali di cui all'articolo 4,
richiesti per i lavori da realizzare.
 4.  Le  imprese  artigiane  presentano  la  dichiarazione di cui al
comma 3,  unitamente alla domanda d'iscrizione all'albo delle imprese
artigiane  per  la  verifica  del  possesso  dei prescritti requisiti
tecnico-professionali e il conseguente riconoscimento della qualifica
artigiana.  Le  altre  imprese  presentano la dichiarazione di cui al
comma 3,  unitamente alla domanda di iscrizione, presso l'ufficio del
registro delle imprese.
 5.  Le  imprese non installatrici, che dispongono di uffici tecnici
interni  sono  autorizzate  all'installazione,  alla  trasformazione,
all'ampliamento   e   alla   manutenzione  degli  impianti,  relativi
esclusivamente  alle  proprie  strutture  interne  e nei limiti della
tipologia  di lavori per i quali il responsabile possiede i requisiti
previsti all'articolo 4.
 6.  Le  imprese, di cui ai commi 1, 3, 4 e 5, alle quali sono stati
riconosciuti  i  requisiti tecnico-professionali, hanno diritto ad un
certificato  di  riconoscimento,  secondo  i  modelli  approvati  con
decreto  del Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato
dell'11 giugno  1992.  Il  certificato e' rilasciato dalle competenti
commissioni provinciali per l'artigianato, di cui alla legge 8 agosto
1985,  n.  443, e successive modificazioni, o dalle competenti camere
di  commercio,  di  cui  alla  legge  29 dicembre  1993,  n.  580,  e
successive modificazioni.
         Note all'articolo 3:

             Il  decreto  del Presidente della Repubblica 7 dicembre
         1995,   n.   581,   recante   «Regolamento   di  attuazione
         dell'articolo 8  della  legge  29 dicembre 1993, n. 580, in
         materia  di  istituzione  del registro delle imprese di cui
         all'articolo 2188  del codice civile.», e' pubblicato nella
         Gazzetta  Ufficiale  3 febbraio  1996,  n.  28, Supplemento
         Ordinario.
             La  legge  8 agosto 1985, n. 443, recante «Legge-quadro
         per  l'artigianato», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
         24 agosto 1985, n. 199.
             Il testo dell'articolo l9 della legge 7 agosto 1990, n.
         241,  recante  «Nuove  norme  in  materia  di  procedimento
         amministrativo   e  di  diritto  di  accesso  ai  documenti
         amministrativi»   (pubblicata   nella   Gazzetta  Ufficiale
         18 agosto 1990, n. 192), e' il seguente:
             «Art. 19. (Dichiarazione di inizio attivita). - 1. Ogni
         atto    di   autorizzazione,   licenza,   concessione   non
         costitutiva,  permesso  o  nulla  osta comunque denominato,
         comprese  le  domande  per  le  iscrizioni  in albi o ruoli
         richieste  per  l'esercizio  di  attivita' imprenditoriale,
         commerciale   o   artigianale   il   cui  rilascio  dipenda
         esclusivamente    dall'accertamento    dei    requisiti   e
         presupposti  di  legge o di atti amministrativi a contenuto
         generale  e  non  sia  previsto  alcun limite o contingente
         complessivo   o   specifici   strumenti  di  programmazione
         settoriale  per  il rilascio degli atti stessi, con la sola
         esclusione  degli  atti  rilasciati  dalle  amministrazioni
         preposte  alla  difesa  nazionale, alla pubblica sicurezza,
         all'immigrazione, all'amministrazione della giustizia, alla
         amministrazione   delle  finanze,  ivi  compresi  gli  atti
         concernenti  le  reti  di  acquisizione  del gettito, anche
         derivante  dal  gioco,  alla  tutela  della  salute e della
         pubblica    incolumita',   del   patrimonio   culturale   e
         paesaggistico  e  dell'ambiente, nonche' degli atti imposti
         dalla   normativa   comunitaria,   e'   sostituito  da  una
         dichiarazione  dell'interessato  corredata, anche per mezzo
         di   autocertificazioni,   delle   certificazioni  e  delle
         attestazioni  normativamente  richieste.  L'amministrazione
         competente  puo'  richiedere  informazioni o certificazioni
         relative  a  fatti,  stati  o qualita' soltanto qualora non
         siano    attestati    in   documenti   gia'   in   possesso
         dell'amministrazione   stessa   o  non  siano  direttamente
         acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni.
             2.  L'attivita' oggetto della dichiarazione puo' essere
         iniziata  decorsi trenta giorni dalla data di presentazione
         della    dichiarazione    all'amministrazione   competente.
         Contestualmente all'inizio dell'attivita', l'interessato ne
         da' comunicazione all'amministrazione competente.
             3.  L'amministrazione  competente, in caso di accertata
         carenza  delle  condizioni, modalita' e fatti legittimanti,
         nel   termine   di  trenta  giorni  dal  ricevimento  della
         comunicazione   di   cui   al   comma 2,   adotta  motivati
         provvedimenti  di  divieto di prosecuzione dell'attivita' e
         di  rimozione  dei  suoi  effetti,  salvo che, ove cio' sia
         possibile,   l'interessato   provveda   a  conformare  alla
         normativa  vigente  detta attivita' ed i suoi effetti entro
         un  termine  fissato dall'amministrazione, in ogni caso non
         inferiore  a  trenta  giorni.  E'  fatto  comunque salvo il
         potere    dell'amministrazione   competente   di   assumere
         determinazioni   in  via  di  autotutela,  ai  sensi  degli
         articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge
         prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi,
         il  termine  per l'adozione dei provvedimenti di divieto di
         prosecuzione dell'attivita' e di rimozione dei suoi effetti
         sono  sospesi,  fino all'acquisizione dei pareri, fino a un
         massimo di trenta giorni, scaduti i quali l'amministrazione
         puo'  adottare  i  propri  provvedimenti  indipendentemente
         dall'acquisizione  del  parere.  Della  sospensione e' data
         comunicazione all'interessato.
             4.  Restano  ferme le disposizioni di legge vigenti che
         prevedono  termini  diversi da quelli di cui ai commi 2 e 3
         per  l'inizio  dell'attivita'  e  per  l'adozione  da parte
         dell'amministrazione competente di provvedimenti di divieto
         di  prosecuzione  dell'attivita'  e  di  rimozione dei suoi
         effetti.
             5.  Ogni  controversia  relativa  all'applicazione  dei
         commi 1, 2 e 3 e' devoluta alla giurisdizione esclusiva del
         giudice amministrativo.
             Il  decreto del Ministro dell'industria del commercio e
         dell'artigianato  11  giugno1992, recante «Approvazione dei
         modelli  dei  certificati  di  riconoscimento dei requisiti
         tecnico-professionali  delle  imprese  e  del  responsabile
         tecnico  ai  fini  della  sicurezza  degli  impianti.»,  e'
         pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 giugno 1992, n. 142.
             La    legge   29 dicembre   1993,   n.   580,   recante
         «Riordinamento   delle   camere  di  commercio,  industria,
         artigianato  e  agricoltura.», e' pubblicata nella Gazzetta
         Ufficiale 11 gennaio 1994, n. 7, supplemento ordinario.
 
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